Chatgpt viene usato da tutti oggigiorno ma esiste un limite?

Cos’è Chatgpt?
ChatGPT – secondo wikipedia- è un chat bot basato su intelligenza artificiale e apprendimento automatico […] specializzato nella conversazione con un utente umano. Per chi non conoscesse questo tipo di tecnologia, si può dire molto brevemente che consiste in una chat con un robot – vorranno gli esperti scusarmi- che sa dare risposte che l’uomo non sarebbe capace di dare a una velocità tale. Per esempio, essendo io uno studente di greco antico, mi capita di chiedere analisi di forme verbali. Ebbene, questa macchina riesce ad analizzare in circa cinque secondi la forma, dicendo ciò che perfino il Dizionario di greco per antonomasia non dice. Per chi come me è uno studente, conosce bene l’utilità di questo bot nella stesura, ad esempio, di temi, nella risoluzione di problemi matematici e, perché no, nella ricerca di informazioni.
Quanto è affidabile ChatGPT?
Oltre ai rinomati problemi con la privacy affrontati dal Garante della Privacy Italiano, secondo il sito Keeper Security Chatgpt dimostra un comportamento chiamato allucinazione, che avviene da quando i chatbot iniziano a generare da sé le informazioni. Quindi – prosegue Keeper Security – non si deve fare affidamento su ChatGPT nel reperimento di informazioni perché facilmente può diffondere fake news.
Proprio in merito a questo argomento è avvenuto un dibattito durante una lezione, dove ci si chiedeva se le intelligenze artificiali prenderanno il controllo. Ed è emerso che secondo molti le intelligenze artificiali non potranno sostituire l’uomo, ma solo aiutarlo in occasioni quotidiane. Una docente ha commentato dicendo – a mio avviso giustamente – che le risposte generate da intelligenza artificiale possono essere utili a chi ha competenze mirate e approfondite sull’argomento, che è quindi tenuto a verificare la veridicità delle informazioni.

Quindi, ChatGPT è utile?
Ricollegandomi all’introduzione, sottolineo come per noi studenti le intelligenze artificiali di tipo generativo siano utili a ridurre i tempi di certi compiti e progetti o, per dirla tutta, facciano al nostro posto i compiti, che potrebbero risultare imprecisi. Ora mi sembra giusto porre un quesito forse retorico: “Siamo consapoevoli di come le tecnologie, nella fattispecie le intelligenze artificiali, ci abbiano permesso di delegare le facoltà della nostra mente, come la memoria, a una macchina basata su operazioni matematiche (mi scuserete l’iperbole) che di umano ha solo il nome.”